Addominoplastica domande e risposte

DEFINIZIONE
Le dislocazioni che interessano la parete addominale sono particolarmente sentite e vissute. L’avvento della liposuzione ha trasformato questo intervento. Permette di ridurre l’importanza delle operazioni e delle cicatrici residue. In questa zona della parete addominale non esiste una tecnica unica che possa essere applicata a tutti i casi. È importante analizzare attentamente le lesioni e sapere come tenere conto di diversi parametri: condizione della pelle, importanza del sovraccarico di grasso, tono muscolare addominale, morfologia generale del paziente: da questo si può dedurre la migliore strategia per ogni caso. Schematicamente, in presenza di una richiesta di correzione chirurgica della parete addominale, si possono osservare due casi: o si considererà una liposuzione addominale in isolamento, oppure sarà necessario ricorrere ad una liposuzione addominale o ad una addominoplastica.

OBIETTIVI
Ogni volta che ci sono lesioni cutanee importanti, con distensione significativa, numerose smagliature, o anche cicatrici, la liposuzione isolata sarà insufficiente e sarà necessario un addominoplasma. L’obiettivo di tale operazione è quello di rimuovere la pelle più danneggiata (distesa, cicatrizzata o smagliature) e di stringere la pelle sana periferica. Allo stesso tempo, può essere combinato con il trattamento del sovraccarico di grasso localizzato tramite liposuzione e il trattamento delle lesioni dei muscoli addominali sottostanti (diastasi, ernia).

PRINCIPI
L’addominoplastica più comunemente eseguita consiste nella rimozione di un ampio strato di pelle, corrispondente a tutta o parte dell’area tra l’ombelico e il pube, secondo un modello adattato alle lesioni. La pelle sana e sovrastante, generalmente situata sopra l’ombelico, sarà ri-avvolta verso il basso, in modo da ricostituire una parete addominale con una pelle di buona qualità. L’ombelico viene trattenuto e riportato nella sua posizione normale attraverso un’incisione abbassata. Tale intervento lascia sempre una cicatrice più o meno lunga e più o meno nascosta, a seconda delle dimensioni e della posizione della pelle danneggiata che si è dovuto rimuovere. La maggior parte delle volte, questa cicatrice si trova sul bordo superiore dei peli pubici e si estende più o meno fino alle pieghe dell’inguine. La lunghezza della cicatrice può essere prevista prima dell’operazione: il paziente deve essere chiaramente informato in anticipo.
PRIMA DELL’OPERAZIONE
Viene eseguita una valutazione pre-operatoria di routine come prescritto. L’anestesista sarà consultato, al più tardi 48 ore prima dell’operazione. Nessun farmaco contenente aspirina deve essere assunto nei 10 giorni precedenti l’operazione.

TIPO DI ANESTESIA E MODALITÀ DI RICOVERO
Tipo di anestesia:
L’addominoplastica richiede quasi sempre una classica anestesia generale, durante la quale si dorme completamente.

Modalità di ospedalizzazione :
La durata del ricovero varia da 2 a 5 giorni.

L’INTERVENTO
Ogni chirurgo adotta una tecnica che gli è propria e che si adatta ad ogni caso per ottenere i migliori risultati. Tuttavia, ci sono alcuni principi di base comuni che possono essere mantenuti:
La disposizione delle incisioni, che corrisponde a quella delle cicatrici future, è già stata menzionata:
Dipende dalla posizione e dalla quantità di pelle danneggiata: in pratica, più tessuto viene rimosso, più grande sarà la cicatrice.
Il grasso in eccesso viene rimosso tramite liposuzione e i muscoli distesi vengono ri-tesi.
Al termine dell’operazione viene eseguita una fasciatura di modellatura.
La durata dell’operazione varia tra i 90 minuti e le 3 ore, a seconda della quantità di lavoro da svolgere.
DOPO L’OPERAZIONE: EFFETTI DELL’OPERAZIONE
Le medicazioni devono essere applicate per due settimane dopo l’operazione. Si consiglia di indossare una cintura di sostegno per 2-4 settimane, giorno e notte.
È necessario pianificare un’interruzione del lavoro da 2 a 4 settimane.
La cicatrice è spesso rugiada per i primi 2 o 3 mesi, poi svanisce, come regola generale dopo il 3° mese e gradualmente nell’arco di 1 o 3 anni.
Non dovrebbe essere esposto al sole prima di 3 mesi.
La pratica di un’attività sportiva può essere ripresa gradualmente a partire dalla 6° settimana post-operatoria.

IL RISULTATO
Può essere giudicato solo a partire da un anno dall’intervento. E’ infatti necessario avere la pazienza di attendere il tempo necessario per attenuare la cicatrice e di effettuare durante questo periodo un buon monitoraggio al ritmo di una consultazione circa ogni 3 mesi durante 1 anno. Per quanto riguarda la cicatrice, è importante sapere che, anche se in genere svanisce bene nel tempo, non può scomparire completamente. A questo proposito, non va dimenticato che se è il chirurgo ad eseguire le suture, la cicatrice è opera del paziente.

Al di là del miglioramento estetico, spesso apprezzabile, i plastici addominali in genere apportano al paziente un netto miglioramento in termini di comfort. Inoltre, questo miglioramento funzionale e il benessere psicologico aiutano il paziente a regolare il proprio equilibrio ponderale. In ogni caso, si tratta di un intervento importante e delicato, per il quale la qualità dell’indicazione e il rigore della procedura, al riparo da un certo numero di interventi chirurgici, non compromettono o addirittura complicano in alcun modo la procedura.

POSSIBILI INCONVENIENTI
Nella maggior parte dei casi, una chirurgia plastica addominale correttamente indicata ed eseguita fornisce un vero e proprio servizio ai pazienti, con un risultato soddisfacente in linea con quanto ci si aspettava.
Tuttavia, non è raro che si osservino imperfezioni localizzate, senza che ciò costituisca una vera e propria complicazione:

Queste imperfezioni riguardano in particolare la cicatrice che a volte è un po’ troppo visibile, aderente, anche asimmetrica o ascendente. Questa cicatrice può, in alcuni casi, diventare ingrossata, spessa, persino cheloide.
l’ombelico potrebbe essere imperfettamente esteriorizzato e aver perso un po’ della sua naturalezza.
Infine, in caso di eccessiva tensione ai bordi della sutura, si può osservare un’ascensione dei peli pubici.

Questi inestetismi del risultato sono generalmente accessibili ad un trattamento complementare: “fotoritocco” chirurgico effettuato in anestesia locale o in anestesia locale profonda a partire dal 12° mese post-operatorio.
POSSIBILI COMPLICAZIONI
Una plastasi addominale, anche se eseguita per motivi parzialmente estetici, è comunque un vero e proprio intervento chirurgico, che implica i rischi associati a qualsiasi atto medico, per quanto minimo esso possa essere. Occorre distinguere tra le complicanze legate all’anestesia e quelle legate all’intervento chirurgico.

-Per quanto riguarda l’anestesia, durante il consulto il medico anestesista informerà il paziente stesso dei rischi dell’anestesia.
-Per quanto riguarda l’intervento chirurgico: scegliendo un chirurgo plastico qualificato e competente, addestrato per questo tipo di intervento, si limitano il più possibile questi rischi, senza però eliminarli completamente. Rari e limitati, questi rischi esistono tuttavia.

Infatti, le complicazioni possono verificarsi durante un addominoplastica, che è la più pesante delle procedure di chirurgia plastica ed estetica. Tra queste possibili complicazioni, è necessario citare:

Gli incidenti trombo-embolici (flebite, embolia polmonare) anche se globalmente abbastanza rari sono tra i più terribili. Rigorose misure preventive devono ridurre al minimo la loro incidenza: indossare calze antitrombosi, sollevamento precoce, eventualmente trattamento anticoagulante.
L’insorgenza di un ematoma, in realtà piuttosto rara, può giustificare l’evacuazione per evitare un’alterazione secondaria della qualità estetica del risultato.
Il verificarsi di un’infezione, di fatto poco frequente, richiederà un drenaggio chirurgico e un trattamento antibiotico.
Non è raro osservare, a partire dal secondo giorno postoperatorio, il verificarsi di un’effusione legata al flusso linfatico e alla trasudazione di grasso. Una tale effusione deve essere talvolta perforata, e di solito si asciuga senza particolari postumi.
La necrosi cutanea è talvolta osservata, di norma limitata e localizzata. La necrosi maggiore è infatti eccezionale. La prevenzione di queste necrosi dipende da un’indicazione ben posizionata e dall’esecuzione di una procedura tecnica adeguata e attenta, evitando tensioni eccessive nelle suture.
Si possono osservare alterazioni della sensibilità della parete, in particolare una diminuzione della sensibilità predominante nella regione subumbiliare: la sensibilità normale riappare di solito entro 3-12 mesi dopo l’addominoplastica.
Infine, possiamo osservare, in particolare, fenomeni di guarigione ritardata che allungano il periodo post-operatorio.

Se la maggior parte delle volte gli effetti collaterali sono semplici, può sempre verificarsi una complicazione. È assolutamente necessario mantenere la comunicazione e mantenere i contatti con il chirurgo. Il fatto di aver discusso in anticipo questa eventualità, permette di capirla meglio e di viverla quando accade.
L’utilizzo di un chirurgo plastico qualificato vi garantisce la formazione e la competenza necessarie per sapere come limitare il rischio di queste complicanze, e per trattarle efficacemente se necessario. Quindi, poiché l’operatore e il paziente hanno un obiettivo comune, un “ritocco” può rivelarsi utile, una decisione presa di comune accordo durante un follow-up che deve essere regolare ed efficace.

Questo capitale di fiducia permetterà al chirurgo di farsi carico degli imponderabili e di curare questa complicazione. Il vostro operatore desidera supervisionare il funzionamento e le informazioni nel miglior modo possibile, IN ORDINAZIONE DI AIUTARVI A VIVERE QUESTA GESTIONE SURGICA LIBERA DI GESTIONE NEL MIGLIORE MODO POSSIBILE.

CONCLUSIONE GENERALE SULLA CHIRURGIA PLASTICA ED ESTETICA DELLA PARETE ADDOMINALE
La chirurgia plastica ed estetica della parete addominale ha fatto progressi decisivi che oggi permette, in un buon numero di casi, di proporre una tecnica e una strategia terapeutica adattata e quindi di risolvere, sia con una semplice liposuzione, sia con una mini plastina addominale, sia con un intervento più importante, i principali problemi estetici posti dall’addome.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

code